A mio padre

Non riesco più a scrivere poesie,
il mio pensiero è lì con te
che soffri nel silenzio delle nostre lacrime
Mi manca tanto il tuo sorriso
la tua voce, il tuo consiglio.
Ora sei solo con il tuo male
e brancoli nel buio della tua incoscenza
Vorrei che non ti fosse mai accaduto nulla,
vorrei che tu fossi come prima, presente,
e al nostro fianco.
Ora il peso delle decisioni è il nostro
e neanche un parere ci puoi concedere.
Non capisco ma mi adeguo al volere divino
che tanto dona ma altrettanto toglie.
Non puoi godere della nostra rinata unione
come non puoi più consolarci dalle nostre pene.
La vita va avanti, inesorabile, e travolge tutto
e tutti senza pietà alcuna.
Solo la morte la può fermare.